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Il cinema, messo in pagina.

Creative Direction · Editorial Design · Catalog Design

Magazine CineMoi dedicato a Toni Servillo

OVERVIEW

CineMoi è un magazine gratuito dedicato al cinema, alle sue storie e alle persone che lo rendono possibile. Interviste, critica, approfondimenti e cultura visiva convivono in una pubblicazione pensata per offrire uno sguardo ampio e contemporaneo sul grande schermo. Abbiamo progettato il layout e il sistema editoriale dell’intero magazine: cover, sommario, editoriali, interviste, saggi, rubriche, recensioni e inserti. Contenuti molto diversi per tono, lunghezza e densità trovano una voce comune senza essere costretti dentro pagine tutte uguali. Griglia modulare, gerarchie tipografiche e rapporto tra testo e fotografia permettono alla lettura di cambiare ritmo: dalle aperture più cinematografiche alle pagine longform, fino alle sequenze rapide e informative.

CHALLENGE

Come dare un’unica forma editoriale a oltre cento pagine di cinema? La sfida era accogliere firme, formati e materiali eterogenei senza appiattirli dentro un template rigido. Ogni articolo doveva avere un proprio ingresso e un proprio ritmo, mentre il magazine nel suo complesso doveva restare leggibile, riconoscibile e sostenibile nella produzione di numeri successivi.

Doppia pagina del magazine CineMoi dedicata a Berlino

APPROACH

Abbiamo progettato una griglia flessibile che alterna colonne di testo, immagini a tutta pagina, aperture orizzontali e composizioni più frammentate. Il sistema non impone un’unica soluzione, ma offre regole condivise per margini, allineamenti, foliazione, didascalie e gerarchie. La tipografia lavora su due registri complementari: titoli ad alta presenza visiva e testi lunghi costruiti per una lettura continua. Fotografia e spazio bianco diventano strumenti narrativi, mentre accenti cromatici e cambi di scala segnalano rubriche, passaggi e contenuti speciali.

Doppia pagina del magazine CineMoi dedicata a La meglio gioventù

IN FOCUS

  1. /01
  2. /02
  3. /03
  4. /04

01

Una griglia che cambia scena

La struttura modulare permette di passare da una doppia pagina immersiva a un’intervista serrata, da un saggio critico a una sequenza fotografica. Colonne e moduli si ricombinano in base al contenuto, creando varietà senza compromettere ordine e riconoscibilità.

Doppia pagina fotografica del magazine CineMoi

02

Il ritmo della lettura

Testi lunghi, citazioni, immagini e apparati informativi vengono bilanciati per costruire pause e accelerazioni. Lo spazio bianco alleggerisce le pagine più dense; titoli, occhielli e capilettera guidano l’ingresso nei contenuti e mantengono chiara la gerarchia anche nelle interviste più articolate.

Lettura del sommario del magazine CineMoi
Magazine CineMoi aperto su un servizio fotografico

03

Ogni storia ha la sua apertura

Le aperture funzionano come titoli di testa: introducono atmosfera, protagonista e tono prima che inizi la lettura. Fotografie, tipografia e composizione cambiano in relazione al soggetto, passando dal ritratto al reportage, dalla memoria del cinema alle storie contemporanee.

Apertura editoriale di CineMoi dedicata a L’agente segreto
Magazine CineMoi tenuto tra le mani

04

Un sistema per numeri sempre nuovi

Il layout è stato pensato come un repertorio di soluzioni, non come una sequenza chiusa. Cover, sommario, articoli e rubriche condividono regole precise ma possono evolvere con il tema di ogni issue. Il secondo numero dimostra la capacità del sistema di sostenere nuovi contenuti, nuove firme e un diverso immaginario visivo.

OUTCOMES

CineMoi acquista una presenza visiva forte e un ritmo di lettura articolato, capace di mettere in scena il cinema senza sovrastarne le storie. Il sistema editoriale resta riconoscibile e flessibile, pronto ad accompagnare il magazine numero dopo numero.

DELIVERABLES

  • Creative Direction
  • Editorial Design
  • Catalog Design

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